STAGIONE 2022-2023

 

MIRAGES/ FORSE UNA CITTA’

MIRAGES/ FORSE UNA CITTA’

4 maggio 2023

AdA COLLETTIVO INFORMALE PER LA SCENA
MIRAGES/ FORSE UNA CITTA’
con
Anna Basti
Chiara Caimmi
Mariella Celia
Pasquale Passaretti
Edoardo Ricciardelli
Elisabetta Ventura
Loredana Antonelli | live visual
Lady Maru | music
ideazione | Loredana Antonelli |Pasquale Passaretti
assistente |Luca Capuano
produzione Lunarte
con il sostegno di La Dante di Anversa

 

Forse una città tratta del rapporto tra ambiente urbano e individuo

ll progetto è una riflessione sui rapporti che intercorrono tra identità, stasi, movimento e le variabili dell'abitare. Il lavoro nasce nel 2019 durante un periodo in cui l’attenzione mediatica sui fenomeni migratori nel Mediterraneo era in una fase acuta. Ci siamo ritrovati a interrogarci sul rapporto tra individuo, nomadismi e spazio urbano. Poi è arrivato il Covid-19 che ha sovvertito la scala dei valori, le possibilità e le emergenze. La stasi è diventata una condizione coatta con cui convivere, la paura di una stasi endemica ci attanaglia eppure in scena si potenzia e ci racconta di noi, di come viviamo l’immobilità, il rapporto con la casa, la città e i suoi abitanti.

Forse una città racconta di possibili abitanti di possibili città

La nostra possibile città è una città in miniatura ed estesa lungo il palco, una città piccola, una città giocattolo, fatta di costruzioni, sabbia, lattine e carta straccia. E’ una costruzione in cui tutto è collegato: se cade un pezzo crolla tutto ad effetto domino. Gli abitanti di questa città giocattolo sono i performer in scena, sono vecchi bambini, eroi di carta che giocano aspettando che qualcuno li chiami a mangiare, a studiare, a lavarsi i denti. Ogni città ha il
proprio supereroe, che per difenderla dai mostri la distrugge senza alcun senso di colpa. La città vista da lontano, la città sognata, la città da raggiungere, la città che quando finalmente arrivi non era come te l’aspettavi, una città illusoria ormai ridotta a un mucchio di macerie emozionali e reali. La città in fiamme osservata in lontananza da Enea; che nel dolore sente qualcosa di simile alla felicità nel vedere intorno a sé compagni e superstiti scappati dalla distruzione. Il nomadismo condiviso da un gruppo, che siano semplici turisti, persone in metro o rifugiati al confine; condividono un tempo, un momento, il loro tempo fatto di attesa. Il tempo sospeso, il tempo che scorre, il tempo che in realtà non esiste ma senza il quale non esiste cinema, non esiste musica, non esistiamo in scena. Una performance-installazione sulla città e i suoi abitanti. Sonorità electro - minimal e passi di tap dance creano l’ossatura portante su cui si muovono incursioni fisiche e testuali. Ciascun individuo è una città; la città sorge da ciascun individuo. Ciascun individuo ha in sé muri, tempi, piazze, case: ha in sé il proprio orizzonte. Forse una città è un racconto sul corpo, il movimento e la città: la città è il mio letto e io sono il suo tempo. La meta è mobile: quando arrivi in città l'orizzonte si è spostato più in là. La città è nei sensi, il tempo della città cambia ritmo a seconda della persona.

 

ORARI
infrasettimanale ore 20.30
domenica ore 18.00

BIGLIETTI
18€ intero
15€ ridotto convenzionati / over 65
12€ ridotto under 30 e carta Feltrinelli/Ubik

 

VAI ALLA BIGLIETTERIA