20-22 febbraio 2026
CHARTA
PRODUZIONE Fortezza est e Teatro Akropolis
DI E CON Bernardo Casertano
DISEGNO LUCI Chiara Saiella
Charta, il latino del termine carta, è l’ultimo tassello di una trilogia sulla della condizione umana, che intercetta tre fasi della vita dell’uomo: infanzia, età adulta, genitorialità.
Geitorialità appunto, spettacolo per un solo attore con sagome di carta è la personale riflessione sulla possibilità di diventare genitore.
La storia di Pinocchio che diventa padre, il figlio per antonomasia che affronta il tema della paternità. La visione personale di una esperienza enorme e il tentativo di descriverla attraverso una metafora farsesca. Quella di una prova impossibile da superare, ma possibile da affrontare. Pinocchio si trova di fronte alla paternità con la natura che gli è più congeniale, quella di burattino, ed è disarmato al punto da assurgere a simbolo del racconto.
“Quando Pinocchio impara a leggere diventa un essere
mediocre, perde il legno e con esso l’inorganico, l’infanzia e
si avvia a diventare un bambino perbene, cioè un cittadino
che può esprimersi solo attraverso l’ottusità dei proverbi.
Alla fine Pinocchio insegnerà a leggere al padre analfabeta
con l’arroganza che è propria della paternità; nessuno è padre a un altro, del resto.”
da Bene Crudele
“La notte del 25 dicembre 1882 ..Carlo Collodi fece un sogno. Sognò che stava su una
barchetta di carta in mezzo al mare e che c’era una tempesta. Ma la barchetta di carta
resisteva, era una barchetta testarda con due occhi umani…”
Sogni di sogni, Antonio Tabucchi
La carta è un materiale duttile, che assume diverse forme e consistenze così come la natura umana.
ORARI
lunedì - giovedì 20.30
venerdì 19.00
sabato 20.30
domenica 18.00
BIGLIETTI
18€ intero
15€ ridotto [ under 35 / over 65 / carta Feltrinelli / carta Ubik / convenzionati]
10€ ridotto studenti