DOPPIO SOGNO XXVI - ONE WAY OUT
CENTRO DON ORIONE - Via Donnalbina
film THE TIME THAT REMAINS (Il tempo che ci rimane)
Elia Suleiman, 2009, Palestina, 109 min
V.O. arabo sottotitoli italiano
anticipa la proiezione
LESSICO NAPOLETANO LO CUNTO DE LI CUNTI letture da Giambattista Basile
Antonio Torino, Antonio Speranza - LA GATTA CENERENTOLA
Elia Suleiman, regista cristiano-ortodosso nato a Nazareth nel 1960, realizza nel 2009 Il Tempo che ci rimane, piccolo gioiello autobiografico che racconta, dentro un lungo arco temporale, la vita di una famiglia palestinese. Nella sua scrittura Suleiman non si affida al realismo, piuttosto preferisce osservare l'andamento delle cose del mondo con lo sguardo di bambino, realizzando una sorta di naturalismo magico che trova echi nel cinema di Jodorowski, nella cinematografia sovietica tra Ėjzenštejn e Tarkovskij, nella nouvelle vague, come espressa da Truffaut. Tra memorie e reiterazioni si affida al luogo, vero protagonista del film, il dipanarsi del tempo durante il quale Suleiman nasce e cresce, spesso sognando la suggestione di una realtà che sia liberatoria. Nel film, in cui si dichiara apertamente la scelta di una narrazione personale, l'io narrante di Suleiman, regista, sceneggiatore e interprete - così come anche fatto da Ettore Scola ne La Famiglia - ci conduce nella storia del territorio occupato, tra resistenza e visionarietà, a partire dalla metà degli anni 40 del Novecento fino a giungere al 2009, anno della acclamata presentazione del film alla 62a edizione del Festival di Cannes.