tratto dal Pluto di Aristofane
regia Alessandro Di Murro
con Matteo Baronchelli, Alessandro Di Murro, Alessio Esposito, Amedeo Monda, Laura Pannia
musiche originali di Amedeo Monda
disegno luci Matteo Ziglio
costumi Giulia Barcaroli
assistente alla regia Rebecca Righetti
direzione organizzativa Bruna Sdao
produzione Gruppo della Creta
con il sostegno del Ministero della Cultura
Sinossi:
Aristofane è ormai un nostro compagno di viaggio perché ci siamo riconosciuti nella sua ambiguità politica: nella sua capacità di non schierarsi con nessuno, ma attaccare sempre, amici e nemici. Così, a due anni di distanza dallo spettacolo Acarnesi, che denunciava la nostra sofferenza verso la guerra, da quest’anno vogliamo prendercela con i ricchi (o seguendo il nostro autore con i poveri) attraverso un testo sorprendente come il Pluto.
Cosa succederebbe se tutti fossimo ricchi? E se a tutti fosse concesso ozio illimitato? È su questa utopia che si gioca l’opera di Aristofane “Pluto”, che prende il nome da un Dio tanto poco spirituale, quanto assai utile e concreto. Il cieco Pluto, dio della ricchezza nel pantheon ellenistico, viene rapito da Cremilo, contadino ateniese, affinché smetta di elargire ricompense ai malvagi e sofferenze agli onesti. Succederà nella vicenda, che, curata la cecità di Pluto, i soldi saranno bulimicamente distribuiti a tutti e che quindi lavorare diverrà inutile.
Se per Cremilo-Aristofane, protagonista della vicenda, la giustizia redistributiva è il ragionevole farmaco da applicare sulle piaghe della società ateniese, per Povertà, che irrompe in scena come antagonista, una indiscriminata ricchezza a portata di tutti è “azione folle, sacrilega, criminale”. Insomma se tutti sono ricchi ma chi vuole rimboccarsi le maniche?
Se Povertà è il capitalismo e Pluto una forma idilliaca di comunismo noi applichiamo il metodo aristofanesco e prendiamo le distanze da entrambi. Con questo materiale così vivo e multiforme costruiremo uno spettacolo che renderà evidente la crisi irreversibile di queste due ideologie. Ci manterremo ben distanti da forme estreme di nichilismo, andremo alla ricerca di qualcosa di nuovo che, lo ammettiamo, ancora non conosciamo. Ottimisti perché consapevoli che l’umanità sbaglia ma sbaglia sempre meglio.
Sinossi breve:
E se fossimo tutti ricchi e liberi dall’obbligo di lavorare? In Pluto, Aristofane immagina questa utopia: il dio cieco della ricchezza viene curato da Cremilo affinché il denaro sia distribuito ai giusti e non ai corrotti, anzi il denaro sarà per tutti e tutti saranno ricchi senza limiti. Ma l’abbondanza per tutti porta all’ozio universale e ad opporsi è Povertà, che difende il bisogno come motore dell’impegno umano. Se Pluto incarna un comunismo ideale e Povertà il volto del capitalismo, il Gruppo della Creta nella sua riscrittura di questo capolavoro, segue le orme di Aristofane e si distanza da entrambe le ipotesi
politiche. Con ironia e critica costruiamo uno spettacolo che esplora la crisi di tutte le ideologie, cercando una via nuova. Perché l’umanità sbaglia, ma sbaglia sempre meglio.
Bio del Gruppo della Creta:
Il Gruppo della Creta è un’impresa di produzione teatrale gestita interamente da professionisti under 35 che si occupa di produzione, formazione e organizzazione teatrale.
Un collettivo di quindici artisti, organizzatori e tecnici che lavorano insieme alla disperata ricerca di una voce che gli appartenga e che traduca la coralità del loro sentire. Le produzioni del Gruppo indagano le tematiche del teatro contemporaneo e si basano sulla sperimentazione di nuovi linguaggi e nuove tecnologie.
Nel 2019 il Gruppo si assume la responsabilità di ri-abitare il TeatroBasilica di Roma, con il desiderio di diventare un luogo necessario nella mappa culturale della capitale. Nel 2024 il TeatroBasilica si è aggiudicato il Premio Nazionale Franco Enriquez 2024 come miglior organismo di programmazione contemporanea ed indipendente.
Dal 2021 la compagnia è stata riconosciuta dal Ministero della Cultura come Impresa di Produzione Under 35 e, anche grazie al sostegno del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo, ha prodotto più di dieci opere teatrali e garantito lavoro a moltissimi giovani attori e autori.
Il gruppo ha inoltre collaborato con autori, attori e registi di grande qualità artistica come Antonio Calenda, Riccardo Caporossi, Michele Sinisi, Francesca Macri, Giorgio Barberio Corsetti, Pier Lorenzo Pisano, Lucia Medri e altri.
I membri del Gruppo della Creta sono: Matteo Baronchelli, Vittorio Bruschi, Anton Giulio Calenda, Valeria Chimenti, Jacopo Cinque, Alessandro Di Murro, Tommaso Emiliani, Alessio Esposito, Simone Galli, Lorenzo Garufo, Ilaria Iuozzo, Chiara Marianetti, Gabriele Merlini, Amedeo Monda, Laura Pannia, Bruna Sdao, Matteo Ziglio.
ORARI
lunedì - giovedì 20.30
venerdì 19.00
sabato 20.30
domenica 18.00
BIGLIETTI
18€ intero
15€ ridotto [ under 35 / over 65 / carta Feltrinelli / carta Ubik / convenzionati]
10€ ridotto studenti