P_OSSESSIONE OTELLO (2015)

 

 

P_OSSESSIONE OTELLO
da William Shakespeare

drammaturgia e regia Laura Angiulli

con
Giovanni Battaglia Michele Danubio Alessandra D’Elia Stefano Jotti Antonio Marfella Manuela Mosè
scene e costumi Rosario Squillace
disegno luci Cesare Accetta

“P_Ossessione, Otello” è dedicato a Oreste Zevola, insostituibile straordinario artista e compagno di giorni belli, del quale il 7 dicembre cade il primo anniversario dalla scomparsa.
La sua presenza continua nel nostro lavoro e nel privato della memoria, segnandone di suggestioni anche l’immaginario della scena.
 
A esattamente un anno dalla messinscena de IL MERCANTE DI VENEZIA, lo spettacolo P_OSSESSIONE, OTELLO ne riprende gli umori, per riportarne i temi politici in essa opera espressi dall’ambito pubblico al privato. Perché proprio da quella Venezia, in ogni caso coloniale e imperialista, nel capitalismo che avanza a gran passi con modificazioni di tutto peso anche nel corpo sociale e nel profondo dei singoli, può avvenire che il banale caso di un uomo posseduto da frustrazioni e turbamenti apparentemente poco significanti – difficilmente giustificabili alla luce di desideri contingenti - possa portare allo stremo del male con effetti devastanti; che la perversione, alimentata all’inestinguibile sorgente dell’insoddisfazione esistenziale sia ormai tanto propensa ad allignare negli animi, da lavorare finanche nelle pieghe di una relazione amorosa, giocando nell’indiscrezione e nella violazione del privato più privato, fino a insediarsi fra le lenzuola di un letto.
Non è la storia di Otello e Desdemona, infelicissime e frastornate vittime dell’odio; è la storia di Iago, del suo operoso lavorìo, di quell’assenza di giustificazione al male che corre fino ai nostri giorni.

 

 


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