mercoledì 28 maggio ore 20.30
(Italia, 2024, b/n durata 78’) un film di MASSIMO ALÌ MOHAMMAD
Massimo Alì Mohammad, regista e sceneggiatore
Nicolò Ferrara, aiuto regista e DOP
Francesco Cecchi Aglietti, attore
Piergiuseppe Francione, attore
Elisa Leonini, assistente alla regia e foley artist
Professore onorario Psicologia Clinica - Universitá degli Studi di Napoli Federico II, Presidente Onorario Centro SInAPSi, Presidente Fondazione Genere Identitá Cultura,Presidente ONIG
Con L'amore che conosco ho cercato di raccontare diverse cose, in primis il passaggio all'età adulta e il confrontarsi con i traumi che caratterizzano l'adolescenza e con i quali è impossibile non fare i conti. Partendo da questi presupposti, ho cercato di ampliare la ricerca ed andare oltre il trauma del protagonista, esplorando una serie di dinamiche umane come quelle del luogo di lavoro, delle relazioni familiari ed affettive e del confronto con un'idea stereotipata di sessualità maschile. Per questa ricerca ho optato per un mondo senza chiari riferimenti di tempo e spazio e la quasi totale mancanza del linguaggio verbale, ispirandomi esteticamente ad un corto circuito tra cinema muto (anche comico), Eraserhead di David Lynch e il cinema giapponese degli anni ’50 e ‘60 (Mizoguchi, Ozu e Teshigahara).
IL REGISTA
Massimo Alì Mohammad nasce a Napoli nel 1983, da madre italiana e padre pakistano. Intraprende studi multimediali all'Università degli Studi di Napoli L'Orientale e inizia a girare cortometraggi nel 2002. Nel 2008, vince la menzione speciale al Torino Film Festival e il Valdarno Cinema FEDIC con il cortometraggio La Nonna. In parallelo inizia la collaborazione con la compagnia teatrale italo-inglese Organic Theatre, documentando il loro lavoro. Nel 2010, si trasferisce a Ferrara per finire gli studi e laurearsi in Storia del cinema con una tesi su Jan Švankmajer. Durante gli ultimi anni di studio, inizia a girare documentari e video. Il primo è Mignon, su di una sala cinematografica a luci rosse in una chiesa sconsacrata di Ferrara; L'occulto della terra, sulla tradizione dei cercatori di tartufi; Das ist Walter, un ritratto di Sarajevo dopo il conflitto bellico; e Voci dalla Val Montone, sul ritorno alle comunità appenniniche tra Romagna e Toscana. Il suo primo lungometraggio di finzione è Amore tra le rovine, incentrato sull'amore per il cinema muto e il suo restauro, nato grazie alla produzione indipendente di Seattle, Meyerhar Productions, con cui collabora ancora attualmente. In parallelo crea la produzione indipendente Myopic Production, realizzando una serie di lavori sperimentali. L'amore che conosco è il suo secondo lungometraggio di finzione.
ORARI
dalle ore 20.30
BIGLIETTI
8€ posto unico
è possibile prenotarsi inviando una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.