giovedì 10 luglio dalle ore 20.30 - VILLA PIGNATELLI
introduce Giancarlo Alfano, letteratura italiana, Università degli Studi di Napoli Federico II
film
QUEL POMERIGGIO DI UN GIORNO DA CANI (Dog Day Afternoon)
Sidney Lumet, 1975, USA, colore 125 min
V.O. inglese, sottotitoli italiano
NYC, 1972: una coppia di balordi di bassa tacca assale una banca di Brooklyn, “per avere i soldi”. Un movente banale, che da sempre muove i malviventi di ogni latitudine alla ricerca di denaro facile, ma la conclusione del plot di questo film, ispirato da una storia vera, è non convenzionale. Cosa accade quando un rapinatore entra in un meccanismo che, come una valanga, si ingigantisce fino a sfuggirgli di mano? Questa è la cifra del film e il suo plus-valore è indice della nuova coscienza collettiva emergente che, nel pieno degli anni 70, fa da cartina tornasole di quanto la cultura post-sessantottesca abbia già permeato e influenzato la società americana, riflessione non peregrina nel XXI secolo, tempo di revisionismo guerrafondaio e di individualismo sfrenato. Attualmente con il termine woke si indica spregiativamente tutta l’eredità di un certo pensiero che appena 50 anni fa ribadiva convintamente concetti di rispetto e inclusività , quasi ad intendere che l’etica che muove le buone azioni sia qualcosa di scaduto, guastato nel tempo, anacronistico. Per la fortuna di tutti, la solidarietà, come dimostra il film, è un sentimento spontaneo, per nulla in via di estinzione, che resiste e sopravvive sebbene oscurato e dileggiato dai forti. Nella pellicola il protagonista, Al Pacino, è affiancato da un luminoso coprotagonista, John Cazale, attore fenomenale, interprete di sole cinque pellicole nella sua intera carriera- tutti titoli destinati a segnare la storia del grande cinema mondiale-, volto iconico e senza tempo nel quale ricordo si intende dedicare la proiezione odierna.
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